13 Dicembre 2019

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La nostra storia

E´ domenica 22 settembre 1957 e al cinema teatro Odeon gentilmente messo a disposizione dal signor Lando Civilini, ha luogo una conferenza sull´importanza del dono del sangue. Il prof. Aldo Agostinelli, in rappresentanza del Consiglio direttivo dell´AVIS di Livorno, racconta un episodio di guerra in cui egli, ferito gravemente, ha salva la vita per la donazione di sangue di un ufficiale neozelandese.

Da quel momento inizia a donare lui stesso e comincia a diffondere il messaggio dell´Avis, invitando i cittadini di Piombino a comprendere l´importanza sociale della solidarietà avisina.

Nei locali della Pubblica Assistenza, alla presenza di Ferruccio Benci (presidente), Roberto Austeri (commissario straordinario) e del dottor Bensi (direttore tecnico), viene fondata l´AVIS Comunale di Piombino.
Il 29 settembre 1957 si svolge la prima assemblea di donatori.

Il 4 maggio 1958 si vota il primo Consiglio Direttivo e vengono nominati:
- Mauro Vieri (segretario amministrativo)
- Pindaro Tessieri (segretario)
- Fine Ghiandi Tabani (consigliere)
- Gianfranco Bianchetti (consigliere)
- Rino Belli (sindaco revisore)
- Gino Matteini (sindaco revisore)
- Aldo Gabellieri (sindaco revisore)
- Bruno Moretti (sindaco revisore)
- Bruno Nannini (sindaco revisore)
- Bernardino Sclavi (Probi Viro)
- Mario Soffredini (Probi Viro)
- Carmela Vieri (Probi Viro)
A questi pionieri va la gratitudine di tutti coloro che credono nella solidarietà e la vivono quotidianamente.

Il presidente dottor Cannata (direttore dell´Ospedale di Villamarina), autorevole figura di medico, dotato di un particolare carisma per la sua professionalità e il suo energico, severo, ma nello stesso tempo ricco di umanità, sceglie come diretto collaboratore e direttore tecnico dell´AVIS, il giovane medico anestesista Sergio Andreucci, esperto nel campo trasfusionale in quanto responsabile del servizio dell’Ospedale. Andreucci diventerà il “professore” di tutti i donatori e sarà il vero garante della loro salute.

Insieme ai collaboratori del dottor Cannata, spicca Roberto Austeri che promuove iniziative per coinvolgere la cittadinanza. Una tra le tante è la prima Festa dell’ AVIS che vede come protagonista un’autoemoteca che rimane in esposizione per raccogliere il sangue in piazza Gramsci, suscitando l’interesse e la curiosità dei cittadini.

In soli 3 anni dalla fondazione, sono state effettuate 187 donazioni per un totale di 68.500 cc di sangue.
I donatori erano circa 200. Il merito di questa velocissima affermazione va ai donatori, che diffusero il messaggio dell’AVIS all’interno delle fabbriche e tra le proprie conoscenze.


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