19 Agosto 2018

Organigramma e statuto

Il presidente Enzo Gilardetti (a destra) e il consigliere Massimo Castellani
Il presidente Enzo Gilardetti (a destra) e il consigliere Massimo Castellani
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
GILARDETTI ENZO - Presidente
PASQUINI MARCO - Vicepresidente
GASPERINI GIULIA - Segretario
BROGIONI MAURO - Tesoriere
BROGIONI ALESSANDRO - Consigliere
CASTELLANI MASSIMO - Consigliere
FEDYSHYN VIKTOR - Consigliere
GIGLIOTTI CARMINE - Consigliere
HELLIER VANESSA - Consigliere
MALFATTI VITTORIO - Consigliere
MENICHELLI VALERIO - Consigliere
PASQUINI ROBERTA - Consigliere
TONINELLI LAURA - Consigliere
SEGRETERIA
ALESSANDRA LESSI - Segretaria
SARA CUCCU - Tirocinante
SILVIA D´ACCHILLE - Servizio Civile Regionale
LUNA PROSPERI - Servizio Civile Nazionale
Statuto
>>>IN COSTRUZIONE<<<
ART. 1 – COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE – SEDE
c.1 L’Associazione “Avis Comunale di Piombino” è costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue.
c.2 L’Associazione ha sede legale in Piombino in via della Repubblica n° 48 ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito del comune di Piombino.
c.3 L’Avis Comunale di Piombino che aderisce all’Avis Nazionale nonché all’Avis Regionale e all’Avis Zonale, è dotata di piena autonomia giuridica, patrimoniale e processuale rispetto all’Avis Nazionale, Regionale e Zonale medesime.


ART. 2 – SCOPI SOCIALI
c.1 L’Avis Comunale di Piombino è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.
c.2 L’Avis ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue-intero o di una sua frazione-volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale i valori della solidarietà, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.
c.3 Essa pertanto, in armonia con i fini istituzionali propri, con quelli dell’Avis Nazionale, Regionale e Zonale sovraordinate alle quali è associata nonché del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:
  • Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento a livello nazionale dell’autosufficienza di sangue e dei suoi derivati, dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue;
  • Tutelare il diritto alla salute dei donatori e dei cittadini che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale;
  • Promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini;
  • Favorire l’incremento della propria base associativa;
  • Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo.

ART.3 – ATTIVITA’
c.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto, l’Avis Comunale – coordinandosi con l’Avis Nazionale, Zonale, Regionale – e con le Istituzioni Pubbliche competenti, svolge le seguenti attività:
  • Attività di chiamata;
  • Attività di raccolta;
  • Promuove e organizza campagne di comunicazione sociale, informazione e promozione del dono del sangue, nonché tutte le attività di comunicazione esterne;
  • Collabora con le altre associazioni di settore e con quelle affini che promuovono l’informazione a favore della donazione di organi e della donazione del midollo osseo;
  • Promuove la conoscenza delle finalità associative e delle attività svolte e promosse anche attraverso la stampa associativa, nonché la pubblicazione di riviste, bollettini e materiale multimediale;
  • Svolge, anche in armonia con gli obiettivi e le finalità indicate dall’Avis Zonale e/o Regionale e/o Nazionale, attività di formazione nelle materie di propria competenza anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola e delle Forze Armate;
  • Promuove e partecipa ad iniziative di raccolta di fondi finalizzate a scopi solidali ed umanitari, al sostegno della ricerca scientifica;
  • Intrattiene rapporti con gli Organi della Pubblica Amministrazione al proprio livello territoriale e partecipa alle Istituzioni Pubbliche, ove richiesta, attraverso propri rappresentanti all’uopo nominati;
  • Promuove il controllo della salute dei donatori e dei loro familiari mediante visite specialistiche gratuite;
  • Promuove iniziative finalizzate alla diffusione di una cultura della solidarietà;
  • Promuove tutte quelle iniziative che di volta in volta si rendono necessarie per incrementare la donazione del sangue.

c.2 Al fine del perseguimento delle attività istituzionali e di tutte quelle ad esse strumentali, conseguenti e comunque connesse, l’Associazione può compiere esclusivamente attività commerciali e produttive marginali, in osservanza alle condizioni di legge.


ART.4 – SOCI E VITA ASSOCIATIVA
c.1 E’ socio dell’Avis Comunale chi dona periodicamente il proprio sangue, chi per ragioni d’età o di salute ha cessato l’attività donazionale e partecipa con continuità all’attività associativa e chi, non effettuando donazioni, esplica con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell’ambito associativo.
c.2 Il numero dei soci che non effettuano donazioni, ma che esplicano funzioni di riconosciuta validità in ambito associativo non può superare 1/6 del numero dei donatori periodici di ciascuna Avis Comunale.
c.3 L’adesione all’Avis Comunale da parte dei soggetti in possesso dei requisiti di cui al primo comma del presente articolo deve essere deliberata, su istanza dell’interessato, dal Consiglio Direttivo Comunale.
c.4 L’adesione del socio dell’Avis Comunale comporta l’automatica adesione del medesimo all’Avis Nazionale, nonché all’Avis Zonale e Regionale.
c.5 La partecipazione del socio alla vita associativa non può essere temporanea, fatto salvo quanto previsto all’art. 5.
c.6 La qualifica di socio è personale e non trasmissibile né in vita né ad eredi o legatari.
c.7 Ogni socio in regola con le disposizioni del presente statuto partecipa all’Assemblea Comunale degli Associati con diritto di voto ed è eleggibile alle cariche sociali.


ART. 5 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
c.1 La qualifica di socio si perde per:
  • Dimissioni;
  • Cessazione dell’attività donazionale o di collaborazione, senza giustificato motivo, per un periodo di 2 anni;
  • Espulsione per gravi inadempienze agli obblighi derivanti dal presente statuto o per comportamento contrario ad esso, per immoralità e comunque per atti che danneggino l’Associazione e i suoi membri.

c.2 In presenza dei presupposti di cui alla lettera a) e b) del comma 1) del presente articolo, il socio viene cancellato dal registro dei soci con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo Comunale.
c.3 Contro il provvedimento di espulsione il socio potrà presentare ricorso, entro 30 giorni, al Collegio Regionale dei Probiviri competente, il quale delibererà in osservanza delle corrispondenti norme statutarie delle Avis Regionali.
c.4 Il provvedimento del Collegio Regionale dei Probiviri è ricorribile, entro i 30 giorni successivi all’adozione dello stesso, al Collegio Nazionale dei Probiviri, che deciderà inappellabilmente, ai sensi del c.5 dell´ art. 16 dello statuto dell’Avis Nazionale.
c.5 In caso di ricorso contro il provvedimento di espulsione deliberato dal Consiglio Direttivo Comunale il socio espulso perde automaticamente il diritto al voto, pur nelle more della decisione definitiva sull’espulsione da parte degli organi di giurisdizione competenti e aditi.
c.6 Il provvedimento definitivo di espulsione deliberato ai sensi del presente articolo estromette il socio dall’Avis Comunale, da quella Zonale e Regionale sovraordinate e dall’Avis Nazionale.


ART. 6 – ALBO COMUNALE DEI BENEMERITI
c.1 L’Avis Comunale può istituire un albo dei benemeriti, nel quale iscrivere tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che hanno contribuito o che contribuiscono, anche una tantum, con il proprio sostegno, allo sviluppo morale e materiale dell’Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Direttivo Comunale.
c.2 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà attribuire la qualifica di benemerito anche a personalità del mondo scientifico e/o accademico che si siano prodigati nei campi e nelle materie afferenti all’ambito di attività associativa.

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